Pizzoferrato-   la battaglia del 3 febbraio ’44

CLICCA PER INGRANDIRE -   "IL CENTRO"  ediz. del 4 febbraio 2007

Il Comune di Pizzoferrato, ricorda la battaglia del 3 febbraio del 1944, quando il paese, arroccato a 1.251 metri d’altitudine, si batté e si sacrificò per la libertà.  Il 3 febbraio 2007 si è svolta una cerimonia di commemorazione nella chiesa di Santa Maria del Girone.
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Ermando Parete tra i sindaci Fagnilli e Falconio «La gloriosa storia della Maiella – ha ricordato il sindaco, Palmerino Fagnilli – nel secondo conflitto mondiale è costellata di scontri ed azioni belliche nel più puro stile partigiano, ma anche di vere e proprie battaglie combattute spesso casa per casa nei centri occupati dalle forze tedesche: la prima di queste fu proprio quella di Pizzoferrato, che costò numerosi caduti negli scontri a fuoco e vite trucidate dal nemico dopo la cattura, oltre ai feriti.
Alla Banda dei partigiani di Pizzoferrato, uomini e donne che si sacrificarono per un mondo migliore, va ancora il nostro grazie».
parpe.jpg (9612 byte) Durante la manifestazione, alla quale hanno partecipato anche le scolaresche, è stata celebrata una Santa Messa e un ricordo di quei giorni di guerra.
LEGGI L'ARTICOLO Alla cerimonia è intervenuto Ermando Parete, originario di Abbateggio (Pescara), 83enne, finanziere che, durante la seconda guerra mondiale, dopo l’8 settembre ’43, fu catturato dai nazisti, ripetutamente torturato e poi rinchiuso nel campo di concentramento e di sterminio di Dachau, in Germania.

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A Dachau sono stati deportati 10.362 italiani, ne sono stati trucidati, nei forni crematori e con le fucilazioni, 9.958. Ne sono sopravvissuti 404. Parete ha resistito a tutto questo ed ha raccontato alla cittadinanza commossa ed emozionata le atrocità di quel tempo, «affinché – ha detto - nessuno dimentichi». parfi.jpg (11318 byte)

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